Maria Buemi

Dicono di me

" ... La costruzione della pittura di Maria Buemi si muove su alcune direzioni che come traiettorie di fili dorati si snodano attraverso vibrazioni di colore dosato, indagato e classicamente trattenuto. Sono atmosfere dell’anima, stati d’animo appartenenti allo spirito dell’uomo che mostrano uno spazio cosmico.

La sua pittura  è basata su pochi elementi, come le raffinate vibrazioni cromatiche o le scarne strutture di forma. Questi si mostrano come elementi timidi, apparentemente fragili  che però ad una più lunga osservazione rivelano la loro forza espressiva, la loro poetica fragile forza.

Dietro il lirismo di questi ultimi lavori, si cela una sottile tensione aggressiva che si rivela soprattutto in certi segni che, come chiodi, si conficcano sulla materia vibrante. Un universo, oserei dire di sapore metafisico, dove lo spazio è uno spazio dell’arte. Penso a certi lavori di Paul Klee o alle vibrazioni di Max Ernst.

Una pennellata che costruisce tassello dopo tassello tutta la superficie del lavoro e acquista man mano, agglomerati di materia sempre più spessa che mai diventa pesante. La materia in pittura è un elemento difficile da gestire e Maria, nel suo modo di lavorare, di sentire, crea una materia che con naturalezza vibra alla luce. Il gioco materico è consequenziale alla formulazione spaziale del quadro; infatti la materia si distribuisce sulla superficie non a caso ma snodandosi lungo un percorso che traccia e si fa spazio.

Spazio e materia convivono insieme. Una problematica tutta contemporanea che la pittura della Buemi sottolinea e pone come territorio ancora largamente da esplorare.”

Piero Zuccaro, Incontro_Maria Buemi e Cetty Previtera, 2014

 

"Maria Buemi, nelle sue opere, indaga lo spazio, la luce e la sua reazione fisica sulla materia pittorica. La sua pittura ha una matrice figurativa ma attraverso uno sguardo analitico giunge ad un'astrazione del visibile."

Giovanni Criscione, INpress, 2010

 

"...Ecco quindi la pittura materica, burriana, stratificata di Maria Buemi..."

Giuseppe Pitrolo, 2010

 

"Maria Buemi affronta lo spazio pittorico con attenzione certosina. L'immagine o percezione percepita tende a dilatarsi, ad espandersi su tutta la superficie dipinta. Le sue immagini si strutturano attraverso un processo di stratificazione, di pennellate su pennellate, sfruttando i più piccoli rilievi della trama della tela, innescando variazioni di spessori di materie. Anche la forma del soggetto affrontato genera possibili stratificazioni pittoriche, attraverso le linee di demarcazione tra luce ed ombra o tra il passaggio di un piano all'altro. E' una pittura che ha una matrice figurativa ma desidera attraverso uno sguardo analitico sintetizzare le forme, fino a restituirci una astrazione del visibile. La luce è un elemento a lungo amato e studiato e soprattutto negli ultimi lavori l'artista sta analizzando la reazione fisica della luce sulla materia pittorica. Analisi certo non facile trattandosi di dosare luce dipinta e luce reale, catturata attraverso i rilievi colorati. I passaggi tonali sono sapienti e ricchi di sfumature, segno di un fare lento e meditativo senza tralasciare l'insieme. Lo spazio è infine l'elemento che maggiormente Maria vuole afferrare, uno spazio reale o dell'immaginario non importa, ma che sia secondo le sue parole, ben organizzato e soprattutto sia spazio mobile, vibrante ed emozionante.

Piero Zuccaro, L'unicotratto, 2010